UTILIZZO DELLE VARIETÀ NEMATODI
KWS - L’INNOVAZIONE GENETICA AL SERVIZIO DELLA BIETICOLTURA
Il miglioramento genetico è il fattore che ha maggiormente contribuito in passato alla crescita della barbabietola da zucchero e che continua a produrre innovazioni varietali che aumentano la competività della coltura.
Osservando l’evoluzione che ha interessato la barbabietola da zucchero negli ultimi decenni, si comprende come il miglioramento genetico operato dalle case di selezione abbia giocato un ruolo fondamentale, sia per il progressivo aumento della produzione di saccarosio sia per il miglioramento qualitativo. In questo contesto, l’inserimento nelle varietà di barbabietole delle resistenze genetiche alla rizomania ed ai nematodi, ha rappresentato un aspetto decisivo che ha permesso di mantenere la coltivazione in aree altrimenti destinate all’abbandono.
La KWS è storicamente una delle case di selezione che maggiormente ha contribuito al miglioramento varietale della barbabietola, come si può chiaramente vedere nel grafico di fig. 1, inizialmente con l’inserimento nel 1985 della tolleranza alla rizomania e successivamente ad inizio 2000 sviluppando, prima tra le case sementiere, le varietà con doppia tolleranza, sia ai nematodi che alla rizomania.
Fig. 1 Massima è la prima cultivar tollerante ai nematodi in grado di eguagliare in terreno sano le migliori varietà non tolleranti
Le prime varietà con doppia tolleranza nematodi-rizomania erano caratterizzate da ottime produzioni in terreni infestati da nematodi ma evidenziavano minore produttività e più scarsa qualità estrattiva rispetto alle varietà tolleranti alla sola rizomania, quando utilizzate in terreni esenti da nematodi.
La KWS ha sempre posto grande attenzione alla risoluzione di questo problema, ottenendo un primo miglioramento con la varietà PIERA ed un nuovo decisivo avanzamento con la varietà MASSIMA, la prima cultivar tollerante ai nematodi in grado di eguagliare in terreno sano le migliori varietà non tolleranti.
MASSIMA, UNA GARANZIA PER I BIETICOLTORI E PER L’INDUSTRIA
Disporre di una varietà tollerante al nematode a cisti Heterodera schachtii ed alla rizomania, ossia alle 2 principali avversità che la barbabietola può contrarre dal terreno, rappresenta una garanzia di stabilità produttiva importante, in quanto come i bieticoltori ben sanno queste malattie sono molto diffuse.
Fig. 2 Nei risultati delle prove ufficiali Massima ha superato in plv la varietà di riferimento Rima di oltre il 37% in terreno infestato e del 3,4% in terreno sano.
La ricerca KWS selezionando MASSIMA ritengo abbia non solo dato risposta a queste esigenze ma sia riuscita a creare una varietà innovativa, in grado di esprimere produzioni e purezze dei sughi ai massimi livelli, sia nei terreni infetti sia in quelli esenti da malattie. Quanto qui affermato è chiaramente confermato dai risultati delle prove ufficiali riportati nei grafici di fig. 2 e fig. 3, oltre che dai numerosi bieticoltori che hanno provato MASSIMA nella campagna 2008.
Fig. 3 Le nuove varieta della KWS: Massima, Lucrezia ed Antinea raggiungono i più alti livelli sia di PLV che di PSD, dimostrandosi idonee a soddisfare sia le esigenze agricole e sia quelle industriali.
Come si può vedere in Fig. 2, che riporta la PLV (Produzione Lorda Vendibile) delle varietà tolleranti: MASSIMA, PIERA e PAULETTA, riferiti alla varietà sensibile Rima, la PLV di MASSIMA supera di oltre il 37% quella del test in terreno infestato e del 3,4% in terreno sano.
Non meno interessante risulta essere il grafico di Fig. 3 dove le nuove varietà della KWS sono confrontate in terreni esenti da nematodi con le più recenti selezioni delle case concorrenti. Come si può notare le nuove varietà: MASSIMA, LUCREZIA ed ANTINEA raggiungono i livelli più alti sia di PLV che PSD (Purezza Sugo Denso), dimostrandosi idonee a soddisfare sia le esigenze agricole e sia quelle industriali.
EPD – SEME DI QUALITA’ SUPERIORE
Le nuove varietà della KWS oltre a possedere ottime caratteristiche produttive hanno il seme con tecnologia EPD (Early Plant Development) che garantisce una qualità superiore. I vantaggi del seme EPD sono: germinazione più rapida in particolare nelle semine precoci, raccorciamento del tempo di emergenza con minor rischio di crosta, piante con sviluppo più uniforme, crescita fogliare anticipata con rapida copertura del terreno. Riportiamo nel grafico di Fig. 4 i risultati di emergenza in campo di una nostra prova di confronto tra seme EPD e standard.
Fig. 4 Il grafico pone in chiara evidenza il formidabile vantaggio nell'emergenza del seme con tecnologia KWS-EPD che dopo 14 giorni dalla semina presentava un investimento di oltre 8 piante/m2 con un anticipo nell'emergenza di circa il 30% rispetto al seme standard.